Ven. Ott 7th, 2022

Gesù fu condannato a morte dai suoi stessi connazionali. Anzi, per essere precisi, fu condannato a morte da una sorta di élite intoccabile, formata dai famigerati Scribi e Farisei, che sobillò le folle affinché poter mettere sotto pressione Pilato e di conseguenza autorizzare la liberazione di un criminale omicida, Barabba, a scapito di un Uomo innocente e integerrimo. Reo solo di aver denunciato più volte l’ipocrisia e la malizia delle sopramenzionate élite. Evidentemente dopo più di 2000 anni nulla è cambiato… 

E se gli Scribi e i Farisei risultano perennemente giudicati e stigmatizzati dal Signore, vedremo al contrario di come Gesù Cristo, tra le pagine del Vangelo, si trovi sempre a lodare e ad apprezzare dei pagani come i soldati romani, invasori della Palestina. Questo per sottolineare che il Signore guarda principalmente il cuore degli uomini e non le idee o la condizione sociale.

Ho voluto fare questa premessa perchè ho visto tanti cattolici smarriti e disorientati riguardo le imminenti elezioni. E che i cattolici siano oltremodo confusi lo dimostrano i 7 (sette!) minuti di standing ovation dedicata dai militanti di Comunione e Liberazione a Mario Draghi. Una vera e propria contraddizione in termini: dei sedicenti cattolici che applaudono ininterrottamente un uomo messo a capo dell’Italia da potenze sovranazionali massoniche e anticristiane. L’ex enfant prodige di Goldman Sachs, infatti, è l’ideale e fedele esecutore dei voleri del Nuovo Ordine Mondiale e del World Economic Forum, ovvero quelle entità luciferine preposte a portare avanti la cosiddetta “Agenda 2030” cioè la raccolta dei sogni proibiti e perversi delle élite odierne, che anelano alla riduzione della popolazione mondiale prima, e alla schiavizzazione dei superstiti dopo.

Quindi a tutti gli effetti Mario Draghi, per ipocrisia e malvagità, non ha niente da invidiare agli Scribi e Farisei di cui sopra. 

Quindi il cattolico come può orientarsi in questa tornata elettorale? 

Prima di tutto bisogna far tornare alla mente i Valori  con la “V” maiuscola condivisi da tutti. E tra questi spicca sicuramente la difesa della dignità umana. Dignità umana calpestata e vilipesa abbondantemente in questi due anni di regime criminale socio sanitario. Infatti non tutti i cattolici, o sedicenti tali, sanno che il Catechismo della Chiesa Cattolica contempla quattro peccati che letteralmente “Gridano vendetta al cospetto di Dio!”. E tra questi ben due riguardano l’oppressione dei poveri e il non corrispondere il giusto salario ai lavoratori. Quindi un cattolico come potrebbe dare il proprio voto a partiti che hanno contribuito ad opprimere il popolo italiano? Come potrebbe sostenere uomini e donne che hanno tolto agli italiani diritti elementari come il lavoro e il pane quotidiano? 

Ma c’è dell’altro. Il parlamento italiano, che ha approvato senza fiatare delle leggi folli e liberticide, ha ugualmente sottoscritto altrettante folli sanzioni nei confronti di una nazione amica da sempre dell’Italia come la Russia. Contribuendo così a precipitare l’Italia in un conflitto a noi del tutto estraneo, eseguendo pedissequamente ogni ordine proveniente dalla NATO, ovvero il braccio armato delle élite sopramenzionate. 

Ma addirittura papa Francesco, notoriamente ambiguo su svariati temi, ha dovuto ammettere tempo fa che effettivamente “La NATO è andata ad abbaiare alle porte della Russia!” 

E se il cattolico smarrito dovesse avere ancora qualche dubbio su dove apporre la propria crocetta sulla scheda elettorale vorrei che ricordasse quali partiti e quali uomini hanno permesso che l’Italia entrasse in quel tritacarne che è L’Unione Europea. Vorrei ricordasse coloro che spinsero l’Italia a privarsi della propria sovranità monetaria e politica gettando la lira alle ortiche per legarsi un cappio al collo con l’euro. Ebbene gran parte di questi loschi figuri sono ancora vivi e ben saldi nei centri di potere, seduti su delle poltrone che grondano sangue. 

Quindi l’unica arma a nostra disposizione per un reale cambiamento è sostenere quei partiti nati dal dissenso e dai movimenti antisistema. 

E se tutti questi partiti si arrogano l’esclusiva di rappresentare il riscatto per gli italiani, solo un partito è riuscito realmente a far confluire nelle sue fila uomini e donne provenienti da realtà diverse e spesso in antitesi. Grazie a Francesco Toscano, Marco Rizzo, Stefano D’Andrea e Antonio Ingroia questi uomini e queste donne hanno trovato un comune denominatore.

E il comune denominatore è l’impegno di restituire agli italiani un’Italia Sovrana e Popolare.

Alessio Paolo Morrone

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